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Le cause di crisi delle PMI

I fattori di crisi tra primari e secondari e l’importanza dell’approccio qualitativo

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Nel 4° episodio vediamo quali sono i principali fattori di crisi che affliggono le nostre PMI.

Le principali cause di crisi che riscontriamo tutti i giorni nella nostra attività di supporto alle PMI sono costituite da fattori primari, tra cui i mutamenti degli ambienti esterni all’azienda, la perdita di leadership di chi gestisce l’impresa, il peggioramento del clima aziendale, la diminuzione della soddisfazione della clientela, l’incapacità di fronteggiare e migliorare i fattori ESG e altri.

Al verificarsi di uno o più di tali fattori le aziende iniziano a subire inefficienze economiche, ossia i rendimenti calano, e se tali inefficienze non sono immediatamente rimosse causano il declino della redditività.
Nonostante la dinamica viziosa descritta, le aziende potrebbero pur sempre presentare bilanci in apparenza sani, se analizzati solo nella prospettiva quantitativa, a causa dell’adozione di politiche di bilancio che, spesso, neutralizzano i sistemi di allerta.

Le variabili economico/finanziarie sono misurazioni di variabili risultato scaturenti dal bilancio, incapaci di misurare ed intercettare gli aspetti sopra elencati.

EBA fonda le proprie linee guida sulla filosofia predittiva, basata sull’adozione di variabili e indicatori di rendimento, altrimenti detti key performance indicators o KPI’S, che misurano le cause del deterioramento della continuità aziendale.
Si tratta di una previsione lungimirante, che comporta un cambio di mentalità e di passo da parte delle PMI, al fine di prevenire le crisi aziendali ma esistono possibili criticità, almeno nella fase iniziale, connesse alla messa a disposizione del sistema bancario di tali informazioni. Questo perché l’approccio implica un vero cambio di mentalità da parte delle PMI, che dovranno passare a una gestione predittiva, dove la banca diviene partner di riferimento, alla quale vengono confidate informazioni riservate. Inoltre, implica l’uso di strumenti manageriali, come il piano strategico ed il cruscotto aziendale, utili alla guida dell’impresa.

La banca valuta e misura una serie di variabili e, per ciascuna, attribuisce un punteggio con differente grado di rilevanza e un giudizio qualitativo. Ne sono un esempio, nella fattispecie di crisi legata alla cattiva qualità del rapporto banca-impresa cliente, gli aspetti connessi al Livello di incidenza delle passività finanziarie fuori bilancio come l’esposizione in prodotti derivati e le garanzie rilasciate,   ciò per capire il reale impegno finanziario dell’az.. O, ancora, la storicità della relazione con la banca nonché  correttezza e puntualità nei pagamenti. Infine, il rapporto tra finanziamenti utilizzati e finanziamenti ottenuti, e altri trattati nel podcast.

In ultima analisi, si evidenziano le criticità in cui le PMI incorreranno in questa prima fase di attuazione del nuovo approccio al credito da parte del sistema bancario, tra cui la difficoltà a fornire e a voler condividere informazioni sensibili col partner bancario.

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